domenica 6 luglio 2014

Svolte




La svolta animalista dell’ex-Cav è comprensibilissima. In Italia ci sono (pare: stime de il Giornale) trenta milioni di persone che convivono con un animale domestico, il che fa dieci milioni di animali (un animale ogni tre "umani") che, moltiplicati per un euro al giorno (stima prudenziale) per trecentosessantacinque giorni fa tre virgola sessantacinque miliardi di euro l’anno. Al Berlusconi “politico” fanno gola i trenta milioni di voti, al Berlusconi “proprietario di Tv commerciali” fanno gola i cinque o seicento milioni di euro (cinque/dieci per cento del budget) che le ditte che hanno a che fare con gli animali possono spendere in pubblicità.
Calcoli molto prudenziali.

E al Berlusconi “gay”?
Alcuni anni fa un Amico si recò in barca a vela in una minuscola isoletta della Grecia con moglie e figli e, appena arrivato, prenotò una camera in un albergo per stare un po’ più comodo e darsi una lavata seria, dopo alcuni giorni di mare.
Meno male” gli disse l’Albergatrice “che vediamo un Italiano eterosessuale...  sino a qualche anno fa noi avevamo ancora l’idea dell’"Armata s’agapo" e dell’italiano latin lover .... se adesso abbiamo prenotazioni dall’Italia sono solo di comitive gay...
Quindi, visti i numeri, anche il Berlusconi “gay” di oggi fa un semplice calcolo elettoralistico?


Da neolaureato venni chiamato per un colloquio alla Natca, nome di fantasia, la più grande fabbrica di computer del mondo. Un Direttore del personale che sembrava il megadirettore galattico di Fantozzi, capello blu da senatore americano e orologio con lingotti d’oro al polso, dopo la consueta apologia encomiastica della Ditta, ci fece presente il catechismo vigente all’interno della medesima, dove, tra l’altro, veniva specificato che: A) durante la vita lavorativa ci sarebbe stato imposto di cambiare mansione al massimo ogni cinque anni, per evitare “ristagni”; B) che a sessant’anni di sicuro, ma meglio qualche anno prima, tanto ci avrebbe pensato Mamma Natca, saremmo stati così spremuti da dovercene andare ai giardinetti con i nipotini.
Berlusconi, a quasi ottant’anni, dopo una vita passata in “Azienda”, in Politica, nelle Procure e nei ...letti, penso sia stato spremuto oltre ogni limite.
Quanto ne è rimasto?

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