Le intercettazioni “casuali” (casuali? mah…) tra due dei due maggiori Responsabili politici delle FF.AA. statunitensi (il Vicepresidente, un ex-militare!, e il Segretario alla Difesa) lasciano allibiti.
Gli “scoccia” difendere il commercio marittimo europeo? Ma non si rendono conto che stanno difendendo (e controllando...) innanzitutto il commercio dei loro principali alleati, vale a dire Arabia Saudita e Paesi del Golfo? E che la difesa degli S.U. è molto meglio farla in Europa piuttosto che farla a casa loro?
Gli S.U. hanno fatto le due Guerre mondiali con due scopi precisi; la prima per far diventare l'Atlantico un lago americano, e la Seconda per completare l'opera e perché lo diventasse il Pacifico. Possibile che adesso vogliano rinunciarci?
Da che mondo è mondo tutti gli “Imperi” hanno sempre cercato di portare le proprie truppe il più distante possibile dalla Madrepatria, in maniera da evitare l’incomodo di fare una guerra a casa propria e mai un “Impero”, se non in fase di completa marcescenza politica, morale ed economica, ha mai riportato a casa le proprie truppe perché “costavano troppo”.
C’è da restare basiti
rispetto a queste dichiarazioni.
Ma queste intercettazioni, saltate fuori “per caso”, che dimostrano in maniera
lampante la pochezza dell’attuale classe dirigente americana, significano
probabilmente che negli S.U. qualcuno che ancora ragiona, e che ragiona soprattutto per il benessere degli interessi statunitensi, c’è.
Non che l'Europa, a modesto parere del sottoscritto, non abbia le sue pecche, gravi!, più volte evidenziate in questo blog, e di questo si parlerà in altra sede.