mercoledì 26 marzo 2025

Terrifyng...

 

Le intercettazioni “casuali” (casuali? mah…) tra due dei due maggiori Responsabili politici delle FF.AA. statunitensi (il Vicepresidente, un ex-militare!, e il Segretario alla Difesa) lasciano allibiti.

Gli “scoccia” difendere il commercio marittimo europeo? Ma non si rendono conto che stanno difendendo (e controllando...) innanzitutto il commercio dei loro principali alleati, vale a dire Arabia Saudita e Paesi del Golfo? E che la difesa degli S.U. è molto meglio farla in Europa piuttosto che farla a casa loro?

Gli S.U. hanno fatto le due Guerre mondiali con due scopi precisi; la prima per far diventare l'Atlantico un lago americano, e la Seconda per completare l'opera e perché lo diventasse il Pacifico. Possibile che adesso vogliano rinunciarci?

Da che mondo è mondo tutti gli “Imperi” hanno sempre cercato di portare le proprie truppe il più distante possibile dalla Madrepatria, in maniera da evitare l’incomodo di fare una guerra a casa propria e mai un “Impero”, se non in fase di completa marcescenza politica, morale ed economica, ha mai riportato a casa le proprie truppe perché “costavano troppo”.

C’è da restare basiti rispetto a queste dichiarazioni.
Ma queste intercettazioni, saltate fuori “per caso”, che dimostrano in maniera lampante la pochezza dell’attuale classe dirigente americana, significano probabilmente che negli S.U. qualcuno che ancora ragiona, e che ragiona soprattutto per il benessere degli interessi statunitensi, c’è.

Non che l'Europa, a modesto parere del sottoscritto, non abbia le sue pecche, gravi!, più volte evidenziate in questo blog, e di questo si parlerà in altra sede.

martedì 11 marzo 2025

Sfumature e dettagli, 2

  

 Nel 2007 la Merkel andò da Putin per un incontro bilaterale.
Naturalmente, in questi vertici ad altro livello, vengono discussi tutti i dettagli, anche minimi, come gli orari al minuto e i menù delle cene.
La Mekel chiese, data la sua fobia per i cani, derivante da un attacco subito anni prima, di tenere lontano da lei i cani, anzi, di non farglieli neppure vedere.

Nel mezzo del colloquio con Putin, alla presenza dei giornalisti, fece il suo ingresso il maestoso labradordel Presidente russo, che immediatamente si recò ad annusare per bene la Merkel.


Personalmente, se fossi stato la Merkel, mi sarei alzato, avrei fatto chiamare l’auto dell’Ambasciata e me ne sarei andato direttamente in aeroporto, senza neppure salutare.

La Merkel non lo fece, e oggi ne paghiamo le conseguenze.

mercoledì 5 marzo 2025

Roosevelt...

  

 

ma Theodore Jr. (New York, 27 ottobre 1858 – Oyster Bay, 6 gennaio 1919), non il più famoso Franklin Delano.

Il suo volto è uno dei quattro scolpiti sul monte Rushmore, assieme a quelli di George Washington, Thomas Jefferson e Abraham Lincoln.

Quando gli chiesero quali fossero le due cose più importanti in politica,rispose semplicemente:
“Spek softly: and carry a big stick.”

che peraltro è un proverbio africano.

L’attuale Presidente degli S.U. pare si sia dimenticato della prima parte della frase, in politica non meno importante della prima.
Se poi invece si vuole rapinare un passante per strada, beh, allora…

https://www.csis.org/analysis/china-need-speak-softly-and-carry-big-stick

Sfumature e dettagli


“Una vera signora è diventata, - continuava don Ciccio che era insensibile alle sfumature, una signora completa.”

G. Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo.

Qualcuno dice che il diavolo sta nelle sfumature e nei dettagli, qualcuno inveve dice che nelle sfumature e nei dettagli c’è Dio, ma, Dio o diavolo, alle sfumature e ai dettagli occorre fare la massima attenzione, data l’importanza dei due personaggi.

Ho seguito un ampio stralcio del discorso del Presidente americano e ho notato un dettaglio: mentre più forti scrosciavano gli applausi il cameramen, non so se per caso o artatamente, ha inquadrato per uno o due secondi il settore dove erano radunati gli Alti Gradi delle FF.AA. statunitensi, quelli che gli americani chiamano i “Top brass”, con stellette e insegne dorate dall’orlo della manica sino alla spalla.

Impassibili, le mani ostentatamente appoggiate sulle cosce

 Non applaudivano, e questo ci potrebbe anche stare: ma le loro facce, scure come quelle delle nuvole in un temporale, la dicevano abbastanza lunga, perlomeno a mio parere.

Ovviamente un “pronunciamiento” alla sud-americana negli S.U. non è pensabibile, ma ritengo che i “Top brass” abbiano altri modi per far sentire la loro opinione.

E anche se, come ebbe a dirni qualche anno fa un Amico statunitense, “Negli S.U. c’è già stata una Guerra civile: speriamo non ce ne sia un’altra.”