Una trentina di anni fa andavo molto spesso in Inghilterra e lì avevo molti amici. Amici veri.
Sapevo che
uno di questi, Fletch, un tipo molto simpatico, era in non ben specificate
Forzedi Polizia.
Una volta Fletch mi chiese di insegnargli a giocare a “scopa”.
“Giocare a ‘scopa’?”
“Si, per il mio lavoro potrebbe
essermi utile...”
“Utile? per il tuo lavoro? Ma non lavori nella polizia?”
“Si, appunto... il fatto è che noi dobbiamo, spesso e per molto tempo, osservare, attendere che certi fatti accadano...
“MI5?” chiesi piuttosto incuriosito.
Si limitò a sorridere e a ondeggiare la mano con le dita aperte.
Mentre gli insegnavo i rudimenti del gioco utilizzando un mazzo di carte francesi opportunamente modificato ebbe a confessarmi:
“Purtroppo è diventato un lavoro molto difficile oggi, e non ne posso più. Questo perché oggi qui in Gran Bretagna tutte le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, e quindi anche nella Polizia, devono essere fatti su una base etnica percentuale: tot inglesi madrelingua, toto giamaicani, tot indiani, tot pakistani, tot nigeriani e via dicendo. Nessuno avrebbe niente da dire se questi assunti avessero le caratteristiche necessarie per entrare nella Polizia, ma la maggior parte delle volte qeueste persone queste caratteristiche non le possiedono, ma vengono assunte ugualmente. Questo sta rendendo il mio lavoro molto pericoloso: fortunatamente mi mancano solo due anni alla pensione e non vedo l’ora di andarmene.”
Infatti due anni dopo , andato finalmente in pensione, se ne andò in Australia, dove viveva la figlia.
A quando
questo sistema anche da noi?
Immagine tratta dalla Rete

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